La Basilicata è la seconda regione italiana dove si parla di più il dialetto. Lo rivela l’Istituto di Statistica Nazionale

L’Istituto di Statistica Nazionale dedica in questi giorni un focus sull’uso della lingua italiana, dei dialetti e di altre lingue in Italia e stima che nel 2015 quasi il 46 per cento della popolazione (dai sei anni in su, ovvero 26 milioni 300mila persone) si esprima in famiglia prevalentemente in italiano mentre solo il 14 per cento (poco più di 8 milioni di persone) parli prevalentemente il dialetto. Quasi il 7 per cento invece parla un’altra lingua (2 milioni 800 mila individui). Nonostante siano relativamente pochi coloro che si esprimono in dialetto o in altra lingua diversa dall’italiano, cresce significativamente l’uso in ambito familiare da parte dei 25-34enni. L’uso esclusivo del dialetto diminuisce però in tutte le fasce d’età, anche per i più anziani (erano il 37 per cento nel 2006 mentre nel 2015 gli over 75 che lo parlano in maniera esclusiva sono scesi al 32 per cento). A parlare prevalentemente il dialetto in famiglia e con gli amici sono maggiormente le persone con un basso titolo di studio. Al Sud e nelle Isole (ad eccezione della Sardegna) questa percentuale supera il 68% delle persone di 6 anni e più utilizza il dialetto in famiglia – prevalentemente o in alternanza con l’italiano – contro il 31% circa del Nord-ovest. Il ricorso al dialetto nei diversi contesti relazionali e soprattutto in famiglia resta una specificità di alcune regioni come la Campania dove questa tendenza è più diffusa (75,2%) seguita dalla Basilicata (69,4%) e dalla Sicilia (68,8%). Istat completa il quadro con i dati sulla lingua: nel 2015 il 90,4% della popolazione è di lingua madre italiana mentre aumenta rispetto al 2006, la stima di quanti si dichiarano di lingua madre straniera (dal 4,1% al 9,6% del 2015). Sul fronte della conoscenza di una o più lingue straniere la tendenza è all’aumento, attualemnte interessa il 60,1% della popolazione di 6 anni e più (34 milioni 370mila persone). Conoscono una o più lingue straniere soprattutto i giovanissimi e i giovani adulti fino a 34 anni (con stime pari all’80% circa). La conoscenza delle lingue straniere è più diffusa nel Nord-ovest (66,2%) e nel Nord-est (65,7%) rispetto al Sud (50,6%) e alle Isole (51,5%). Tra chi conosce una o più lingue straniere, il 48,1% conosce l’inglese, il 29,5% il francese e l’11,1% lo spagnolo.

Fonte: TRM TV

 

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