Potenza, pienone per lo spettacolo teatrale “Frida – Viva la Vida” con Claudia Balsamo

Un teatro Stabile affollato ha seguito a Potenza,  con interesse ed emozione, lo spettacolo teatrale  Frida – Viva la Vida, il monologo di e con la giovanissima Claudia Balsamo, attrice della Compagnia di Peppino De Filippo, salernitana ma lucana di adozione per i forti legami che ha con la nostra terra e la nostra città. Nel silenzio attento degli spettatori si sono sviluppate le tappe più importanti e significative della vita della grande artista messicana, vera ed indiscussa icona del Novecento, dalla vita intensa e travagliata, capace di innalzarsi ai vertici della genialità artistica ma anche di sprofondare nell’oscurità del dolore e della sofferenza fisica ed interiore, in una continua altalena tra passioni, lotta politica, delusioni,  tradimenti, grandi incontri, amanti  e l’amore  enorme, travolgente, assoluto e distruttivo per Diego  Rivera. La bravissima Claudia Balsamo è riuscita con grande sensibilità, empatia ed intensità ad accompagnare gli spettatori all’interno della vita di questa grande artista aiutandoli a scoprirne i tratti più intimi, svelandone l’anima con tenerezza e pudore ma anche con grande forza espressiva. A sottolineare  i momenti essenziali della vita della grande artista che Andrè Breton definì un nastro intorno ad una bomba, fa da filo conduttore dello spettacolo un lungo nastro rosso nel quale l’attrice si avvolge e si  svolge,  una sorta di cordone ombelicale che la lega alla vita e che le dà la forza per affrontarla nella sua drammaticità. La scenografia è scarna ed essenziale. Pochi gli elementi presenti sulla scena al centro della quale troneggia una grande cornice vuota nella quale Claudia Balsamo mette a fuoco la figura di Frida. Dietro,  la sedia che rappresenta la sofferenza fisica che è stata costretta a sopportare. Ai lati due manichini, uno per Diego Rivera e l’altro per Trozstky, uno dei tanti incontri importanti della sua vita. Una scelta minimalista indovinata in quanto consente al personaggio Frida Kahlo di occupare l’intera scena, concentrando l’attenzione degli spettatori sugli aspetti più intimi e confidenziali di questa grande artista alla quale, Claudia Balsamo, giustamente, non fa alcuna concessione iconografica. Durante il monologo, introdotto da una bellissima poesia di Frida, il personaggio, man mano che si racconta si va componendo e completando con l’introduzione  di alcuni elementi rappresentativi come la corona di fiori, lo scialle messicano, i gioielli…fino al momento finale in cui la morte la raggiunge. Uno spettacolo fatto di sfumature, gesti, simboli in grado di parlare oltre le parole e la musica. Claudia Balsamo è stata capace di regalare ai presenti  una Frida sensuale, indipendente, tenera, forte e fragile al tempo stesso.  Oltre la grande ed indiscussa artista, ha raccontato  la donna nella sua complessità, ha raccontato la rabbia e la solitudine, le delusioni e le rivendicazioni, i tradimenti e l’amore totale, il suo rapporto con le donne e la politica, la sofferenza di non poter generare  e le tante sofferenze fisiche e psichiche, le sue tante morti e il suo rinascere testarda ogni volta fino a diventare immortale grazie alla sua arte in cui si è raccontata e grazie alla quale ci è stata donata per sempre. Una Frida di cui il pubblico di spettatori si è innamorato commuovendosi fino alle lacrime. Per desiderio dell’attrice Claudia Balsamo e dell’Associazione Baderia Teatro, durante la serata, organizzata dall’associazione potentina Le Ali di Frida ed introdotta dalla Presidente Franca Coppola, sono state raccolte offerte che, nel corso delle manifestazioni previste per la giornata mondiale della violenza contro le donne, dalla stessa associazione saranno consegnate come premio per una borsa di studio  al/lla vincitore/trice  del concorso per un’opera contro la violenza verbale e visiva  promosso dal Collettivo Universitario Woman che opera contro la violenza di genere.

 

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