Picerno, prima sconfitta stagionale: il Nardò espugna il “Curcio”. Tensione all’esterno dello stadio

Prima sconfitta stagionale per il Picerno. La squadra di Pasquale Arleo, in virtù della sconfitta per 1-0 patita in casa contro il Nardò, esce dalla Coppa Italia ai trentaduesimi. A decidere il match è stata la rete di Gaetano Palmisano, al 27′ della ripresa, poco prima di una traversa colpita dal Picerno. Una partita non proprio entusiasmante, con qualche occasione in più nella ripresa. Arleo ha fatto turnover, lasciando in tribuna Matinata, Cruz, Giordano, Boachie e Franzese. Panchina invece per capitan Emmanuele Esposito. Bello il gol decisivo di G. Palmisano, che al volo ha messo la sfera sotto l’incrocio sfruttando un ottimo assist di Agodirin. La squadra di Taurino va avanti, mentre potrà concentrarsi sul campionato la squadra del presidente Curcio. Non è stato però bello quanto accaduto all’esterno dello stadio. Le due tifoserie organizzate non hanno assistito al match per quanto accaduto poco più di mezz’ora prima della partita. Infatti, secondo una ricostruzione, alcuni tifosi del Nardò, giunti con due piccoli bus per un totale di una ventina di persone, all’arrivo in paese e dopo aver visto una bandiera del Picerno, avrebbero fatto ingresso nella sede della tifoseria organizzata locale, le “Teste Matte”, distruggendo le vetrate (nella foto qui sotto) e rubando uno striscione, non ritrovato. E’ stato ritrovato anche il vetro sfondato di un auto parcheggiata in via Gramsci. A quanto pare, all’interno del locale c’erano solo un paio di tifosi del Picerno, che stavano preparando uno striscione per raggiungere poi tutto il gruppo sulla tribuna centrale del Curcio. Per circa tre ore oltre una ventina tra agenti della Digos, Polizia e Carabinieri, hanno tenuto d’occhio e controllato i tifosi ospiti, fino a scortarli all’uscita del territorio picernese. Indagini sono in corso per risalire a quanto accaduto ed individuare i responsabili. Ma è tanta la delusione tra la tifoseria locale e la comunità per quanto perpetrato ai loro danni. 

Claudio Buono

[foto melandronews.it]

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