Don Antonio Marrese: per il parroco originario di Picerno si va verso il proscioglimento. Il militare avrebbe mentito

Don Antonio Marrese

Don Antonio Marrese

Da quattro mesi la sua vita è cambiata all’improvviso, da quando la Procura di Massa Carrara lo ha iscritto nel registro degli indagati per stalking e calunnia nei confronti di un carabiniere che lo aveva accusato: don Antonio Marrese, parroco ed ex vicario del Santuario di Pompei, originario di Picerno, potrebbe vedere a breve crollare tutte le accuse nei suoi confronti. Stando alle ultime indiscrezioni e a quanto riportato dal quotidiano “Metropolis”, ci sarebbero troppe incongruenze nella denuncia sottoscritta da un militare di Trecase, L.D.S. (queste le sue iniziali) che aveva accusato don Antonio, già cappellano dell’Arma a Torre Annunziata. Secondo gli ultimi sviluppi, e stando alle ultime perizie ed interrogatori, non sarebbero emerse fonti di prova nei confronti del parroco di Picerno, che da quando è scoppiato lo scandalo (il 15 aprile scorso) si è “rifugiato” nel centro del Melandro. Il militare aveva denunciato don Antonio accusandolo di presunte molestie in cambio di raccomandazioni e agevolazioni. A volerci vedere chiaro nella vicenda è stata la dottoressa Rossella Soffio, pubblico ministero della Procura di Pisa, che aveva già ordinato il sequestro di molte cartelle cliniche negli ospedali di molte città italiane, Potenza compresa, dove il giovane militare è stato ricoverato. A quanto pare, il giovane soffrirebbe di una patologia che non gli permetterebbe di svolgere le sue funzioni. Così il PM ha messo sotto torchio diversi medici e carabinieri, ascoltando decine di persone e provando a fare chiarezza sul presunto scandalo. A favore di don Antonio ci sarebbero anche alcune intercettazioni telefoniche, da dove emergerebbero le telefonate del militare al prete e non viceversa, così come denunciato. Il prete veniva accusato anche di aver registrato alcuni video con una sveglia contenente una telecamera: ma una perizia sull’oggetto smonterebbe l’ipotesi. Non sarebbe mai stata messa in funzione. Sulla vicenda però molte ombre e poche luci. Tutto in alto mare. Anche se, in base alle ultime indiscrezioni, tutto farebbe pensare ad un intero capovolgimento della situazione. E don Antonio a breve potrebbe veder finire un vero e proprio incubo.

Claudio Buono per Melandro News

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