Pagano (consigliere supplente di Parità): “Volontà di superare finalmente il concetto di genere maschile e femminile, cercando di valorizzare le professionalità di ciascuno”

Francesco Pagano

Francesco Pagano

“Uomini e donne devono lavorare insieme, uniti, per insegnare il rispetto di genere”. Il messaggio che la Presidente della Camera Laura Boldrini ha lanciato da Potenza in occasione della sua visita lo scorso 3 giugno è perfettamente in linea con il mio pensiero e la mia sensibilità verso un tema che è tanto più attuale quanto più episodi di violenza di genere e stalking continuano ad affliggere la nostra società, a dispetto delle battaglie condotte in ogni campo per educare alla cultura del rispetto e della parità di genere. L’impegno che mi attende in qualità di consigliere supplente di parità è proprio quello di coinvolgere attivamente anche il genere maschile, forse per la prima volta, nel dibattito sul tema specifico della parità e nelle azioni concrete di comprensione reciproca, promozione e tutela del rispetto di genere. Una questione che mi vede particolarmente sensibile è quella dello stalking sul luogo di lavoro e delle azioni di contrasto da mettere in campo a tal proposito. Qualche passo è stato compiuto a livello legislativo ma molto, moltissimo ancora bisogna fare nella società civile per sensibilizzare, educare, coinvolgere gli uomini, in particolare nella nostra comunità, insegnando che la donna non è oggetto, non deve essere vittima di desuete convinzioni derivanti da una mentalità maschilista e per molti versi arretrata. Le donne sono una risorsa in famiglia, nella società civile, nelle istituzioni in cui operano, un tesoro che apporta sempre un valore aggiunto fondamentale per il progresso della comunità. Come uomo in primo luogo e come consigliere di parità supplente poi è mia responsabilità, oltre che mia personale sensibilità, portare avanti questa lotta per il cambiamento sociale e culturale innanzitutto, affinché in Basilicata si producano finalmente quelle condizioni di base che rendano concreta e quotidiana una parità di genere oggi ancora spesso confinata nelle teorie di dibattiti e seminari a tema. Sento mia oggi più che mai la responsabilità, ma anche l’onore, di farmi elemento di unione tra uomini e donne verso una visione comune della società, basata sulla collaborazione, sul rispetto reciproco e sulla comprensione degli elementi di differenza come vettore di crescita ed arricchimento e non più come sponda per discriminazioni tanto banali quanto dannose sia per le “vittime” che per i “carnefici”. La mia nomina a consigliere di parità supplente da parte del Consiglio della Regione Basilicata è stata frutto della volontà di superare finalmente il concetto di genere maschile e femminile, cercando di valorizzare le professionalità di ciascuno con lo sguardo rivolto al miglior risultato ottenibile. Resto ora in attesa della ratifica della mia nomina da parte del Ministero competente per attivarmi concretamente nella veste che mi è stata riconosciuta. Nel frattempo, interpretazioni strumentali e polemiche sterili in merito alla mia nomina come consigliere di parità supplente non meritano particolare attenzione, ma mi spingono ad una breve riflessione quando provengono da quanti, più che i temi legati alla parità e al rispetto di genere, hanno a cuore interessi personali e velleità professionali che difficilmente possono trovare riscontro nella realtà. Il tempo, come sempre, darà la giusta misura di tutte le cose.

Francesco Pagano
Consigliere di parità supplente
Regione Basilicata

1 commento

  1. Alida Castelli

    In attesa di vedere la nomina ed il relativo curriculum di Francesco Pagano (se approvato dal Ministero del Lavoro) vorrei consigliargli di approfondire le norme che istituiscono il ruolo e delineano le funzioni delle consigliere ed i consiglieri di parità (dlgs 198/2006, dlgs 5 /2010 e 151/2015). Dalle sue dichiarazioni apparse su Melandro News mi sembra che sia piuttosto fuori tema. E, non vorrei che quanto dice rispecchia il suo curriculum. Lo vorrei comunque tranquillizzare: il mio suggerimento non deriva da “interessi personali e velleità professionali” sono consigliera di parità effettiva della Regione Lazio dal 2007, dopo un periodo da supplente dal 2003. E, il mio curriculum, essendo stata nominata prima delle attuali modifiche è sulla Gazzetta Ufficiale da tempo.

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