Savoia di Lucania: “Pale eoliche che sorgono come funghi, territorio salviano in corso di devastazione”

IMG-20151007-WA0010SAVOIA DI LUCANIA – “Il crinale della parte alta del territorio di Savoia è in corso di devastazione”: si apre così l’intervento al “Quotidiano” del gruppo di minoranza “PartecipiAmo Savoia” in merito alla questione delle pale eoliche che “stanno sorgendo come funghi e stanno devastando il territorio salviano, in particolare nella parte alta”. E davvero ultimamente –anche chi percorre il raccordo o passa quotidianamente per le strade di campagna dell’area- si notano sempre più pale eoliche sul territorio. Insomma, si notano sempre più piazzole pronte a tenere in piedi pale eoliche, “per la produzione di poco sotto i 200 kw, installate sul territorio nelle contrade Seta, Tempa e Santa Maria”. Diverse pale eoliche sono già in funzione. “Per altre sette –rende noto il gruppo consiliare, composto dai consiglieri Francesca Caggianese, Gerardo Salvatore e Raffaele Langone- i lavori sono iniziati, e per altre quattro stanno per iniziare”. Quest’ultime dovrebbero sorgere a pochi passi dal maneggio Salvia Ranch. E IMG-20151007-WA0009rivelano: “Le richieste di installazione delle pale eoliche aumentano giorno dopo giorno, anche per impianti minori”. Di sicuro –continua la nota- a guadagnare non sono i proprietari dei terreni a cui viene data una miseria, rispetto al guadagno che c’è dietro ad ogni pala eolica. “Non c’è un interesse diffuso –continua la nota- ma ristretto. Perché si consente la devastazione del territorio? cosa fa l’Amministrazione? Niente. Eppure basterebbe pochissimo per bloccare questo scempio, basta volerlo”. Il gruppo di minoranza però sottolinea: “Certo, bisogna concorrere alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma in modo intelligente, senza svendere quel poco che abbiamo. Infatti si parla tanto di valorizzazione del territorio e delle attrattive turistiche ed ambientali. Insomma, solo chiacchiere”. Buona parte della piccola comunità –precisano- è comunque preoccupata per quanto si sta “consumando” da un pò di mesi nella parte alta del territorio salviano. “Abbiamo chiesto di conoscere l’elenco dei progetti degli impianti presentati ed autorizzati fino ad oggi, di conoscere per ognuno di loro la ditta proponente e le caratteristiche degli impianti. Speriamo di non doverci scontrare con il solito ostruzionismo dell’amministrazione”. “I salviani –continua la nota- hanno il diritto di capire cosa sta succedendo, se tutto viene fatto nel rispetto delle norme (tecniche ed IMG-20151007-WA0012ambientali) e, soprattutto, devono avere la possibilità materiale di potersi opporre qualora lo ritenessero opportuno. Non ci si può ritrovare dalla sera alla mattina, con una pala eolica di fianco, senza sapere né come né quando”. I consiglieri non si dicono contrari alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma precisano: “Deve essere fatta con criterio, seguendo un progetto concreto, che non vada ad intaccare la vocazione turistica e paesaggistica del territorio.  Si stanno spendendo centinaia di migliaia di euro in progetti per la valorizzazione delle risorse a nostra disposizione, risorse che la natura ci ha gratuitamente donato, per poi rischiare di mandare tutto all’aria per l’interesse di chi?”. Non solo il mini-eolico. La comunità salviana, insieme a quella vietrese, divide i confini e il rischio del mega parco eolico nell’area di confine tra i due territori, sempre sulla parte alta ma più verso il versante vietrese. A tal proposito già da tempo i comitati dei due paesi sono ricorsi al Tar, che dovrebbe pronunciarsi a novembre. Però nella stessa area del progetto del mega parco eolico stanno per essere innalzate diverse pale del mini-eolico. “Il risultato è lo stesso –commentano- Un’amministrazione che si rispetti deve tenere presente le volontà di un’intera comunità, non del singolo, deve farsi carico delle istanze e delle esigenze di tutti, cercando il giusto compromesso per costruire, per valorizzare, non per distruggere quel poco che di prezioso abbiamo”. E in conclusione lanciano l’allarme: “Quella che si prospetta, da qui a pochi mesi, è una vera e propria invasione”. Insomma, ai salviani stanno davvero girando…le pale eoliche. 

a cura di Claudio Buono

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