Vietri di Potenza, giovedì e venerdì le operazioni di despolattamento e brillamento della bomba ritrovata nel Melandro

L'ordigno ritrovato a Vietri di Potenza

L’ordigno ritrovato a Vietri di Potenza

VIETRI DI POTENZA – Si terranno giovedì e venerdì, 16 e 17 luglio, le operazioni di despolettamento prima e brillamento poi dell’ordigno bellico di 454 kg, risalente al secondo conflitto mondiale, ritrovato giovedì scorso nel fiume Melandro a Vietri di Potenza. La decisione è stata presa dopo una riunione tenutasi presso la Prefettura, alla presenza dei dirigenti prefettizi, della Questura, Arma dei Carabinieri, Polizia Locale di Vietri, Vigili del Fuoco ed altre componenti, come responsabili dell’Enel, Gas e Provincia, oltre al Primo Maresciallo Francesco Cipriano della caserma “Manes” di Castrovillari, facente parte dell’11° Reggimento Genio Guastatori. Saranno loro gli “artefici” ed artificieri delle delicate operazioni. Gli stessi che neutralizzarono la bomba ritrovata a gennaio 2011, quasi allo stesso posto. Ma già diversi giorni sono iniziati i lavori degli artificieri e degli addetti ai lavori. La bomba –che adesso è in sicurezza- sarà trasferita con un escavatore via fiume, per un chilometro circa, fino in contrada Tranciera, dove sarà realizzato il fornello, con un buco di dieci metri, per il brillamento, previsto per il 17 luglio. Ma prima, il 16, l’operazione più importante e delicata: il despolettamento dell’ordigno bellico, classificato come una bomba americana del tipo AN-M65, da mille libbre. La spoletta sarebbe il congegno principale destinato a comunicare il fuoco alla carica. Un nuovo sopralluogo dei Militari si è tenuto ieri: gli artificieri hanno anche sondato il territorio per il brillamento: avverrà allo stesso posto del 2011, in contrada Tranciera. L’area di contrada Querce della Sala –dov’è stata ritrovata la bomba- contrada Mosileo, Tranciera e contrade limitrofe nei giorni del 16 e 17 saranno interessate da diverse ordinanze, anche di sgombero temporaneo. Sarà chiuso lo spazio aereo e le strade comunali e la provinciale nell’area: serviranno almeno quattro ore al giorno per le operazioni. 

a cura di Claudio Buono

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