Volontà della donazione degli organi sulla carta d’identità: aderisce anche il comune di Castelgrande

Una veduta di CastelgrandeCASTELGRANDE – Il primo comune lucano è stato Latronico, poi a seguire altri comuni, come Bella e Vietri di Potenza. Ed oggi anche Castelgrande è tra le prime realtà lucane dove a breve, sulla carta d’identità, si potrà indicare il consenso o diniego per la donazione degli organi in caso di morte. La decisione è stata presa dalla Giunta Comunale, composta dal sindaco Alberto Muro (nella foto in basso a destra), il vice-sindaco Maria Vita Angela Masilotti e dall’assessore Nunzia Sarangelo. La decisione è stata assunta nell’ultima riunione della Giunta. A voti unanimi è stata deliberata favorevolmente la volontà di attivare nel Comune di Castelgrande tutte le procedure per avviare il progetto “Carta d’identità-Donazione Organi”. Con questa decisione i cittadini potranno esprimere la volontà, o meno, della donazione degliAlberto Muro - Sindaco di Castelgrande organi sulla carta d’identità. Una possibilità –quella della modalità di espressione- regolamentata dall’articolo 3, comma 8 bis, della legge 25/2010. Questa nuova modalità di espressione del consenso alla donazione di organi, che non comporta alcuna spesa per i Comuni, prevede in primis una fase informativa dell’Ufficiale di anagrafe al richiedente sulla possibilità di esprimere il consenso, da riportare poi sulla carta di identità. E poi la comunicazione  al centro nazionale Trapianti per il successivo inserimento nel Sistema Informativo Trapianti (SIT).  In occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità verranno raccolte le dichiarazioni dei cittadini a proposito della volontà di donare gli organi. “La donazione di organi e di tessuti –si legge sulla delibera della Giunta di Castelgrande- rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita. Inoltre ha un altissimo valore sociale, oltre ai benefici pratici di immediatezza operativa che ne potranno derivare dallo stretto collegamento tra la banca dati comunale delle volontà manifestate positivamente alla donazione degli organi e dei tessuti e la banca dati in possesso del Centro Nazionale Trapianti”. La Giunta quindi ha dato mandato all’ufficio dei servizi demografici di mettere in atto tutti gli strumenti adeguati al fine di dare concreta attuazione del progetto. Le prime carte d’identità con l’espressione del consenso o diniego degli organi, molto probabilmente, si potranno vedere già nei prossimi mesi.

@BuonoClaudio

1 commento

  1. Anna

    Articolo con troppa enfasi, molto spesso viene espressa la volontà sulla carta la volontà ma il collegamento con la banca organi non avviene, meglio iscriversi aido per essere donatori.

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