25enne trovato morto sotto il Ponte di Picerno

La notizia già circolava ieri, quando molti automobilisti avevano visto Polizia, Vigili del Fuoco e sanitari del 118 nell’area vicina, e sottostante, al Ponte di Picerno. E questa mattina è arrivata l’ufficialità. Ieri un giovane di 25 anni, di Potenza, è stato ritrovato vicino ad un pilone del “Viadotto” di Picerno. A quanto pare non si tratta di un suicidio dal ponte, ma il giovane si sarebbe impiccato. Il suo nome -come riportato questa mattina da trmtv.it- è Rocco Summa. A quanto pare, prima del tragico gesto, non avrebbe lasciato alcun biglietto. Non si sa se per problemi di lavori o di una delusione d’amore. In corso accertamenti ed indagini degli investigatori. Il Ponte di Picerno si rivela sempre più la fonte di notizie che, ultimamente, stiamo sentendo davvero troppo.

L’ultima, in ordine di tempo a suicidarsi, è stata la giovane avvocatessa, il 4 ottobre 2013. E ora Rocco, anche se non si è lasciato cadere del vuoto, ma impiccandosi. In corso indagini della Polizia. Amici e conoscenti lo hanno ricordato con tanti messaggi sulla sua bacheca Facebook. Qualche settimana fa, invece, una donna aveva provato a lanciarsi dal ponte di Picerno: la cinquantenne fu fermata in tempo dagli agenti della Polizia Stradale, e convinta a tornare indietro. Negli ultimi sei anni, i suicidi sono ben sette nell’area del ponte di Picerno. Qualcosa si deve fare. Qualcosa si può fare. La politica non può silenziare. Adoperatevi. E’ un tragico fenomeno che va fermato. Subito. R.I.P. ROCCO.

Claudio Buono

5 comments

  1. miriam lamacchia

    In quell’area dovrebbero mettere un cartellone con scritto a caratteri cubitali A TUTTO C’E’ RIMEDIO FUORCHE’ ALLA MORTE …potrebbe far cambiare idea idea a qualche mal intenzionato

  2. Umberto NOCE

    Non mi sento di esprimere un giudizio sui fatti. ma solo parlarne in maniera semplice augurandomi che possa servire a che queste morti atroci non si ripetano.Credo che non sapremo mai cosa avviene in quel complicatissimo organo chiamato cervello. Come in un attimo l’essere umano riesca a scordare tutto di se,la sua vita i suoi cari. tutto si annienta,non ha più importanza. La voglia di distruggersi prevale sui ricordi, non un attimo di incertezza di ripensamento. Sbiadiscono velocemente nell’abbraccio del vuoto le immagini di chi si è amato. L’ultimo passo verso il nulla,la corsa più veloce,la soluzione finale,definitiva, che non conosceremo mai, forse qualcosa che a volte si porta dentro da tanto tempo. Spero che il Signore,nella sua immensa bontà,perdoni questi poveri deboli. Con la sua benedizione dia la forza a coloro che rimangono di sopportare questo immenso dolore. Umberto Noce

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