Il Sindaco Di Carlo: “Ognuno sceglie come ritiene e come più conviene”

A seguito del dibattito creatosi a Vietri di Potenza, dopo l’assemblea pubblica indetta dalla Giovine Vietri, La Matita e la minoranza consiliare, il 15 dicembre, e la risposta del sindaco di Vietri tramite Il Quotidiano della Basilicata, ospito l’intervento del Sindaco di Balvano. Ecco il testo integrale.

Leggo con molto piacere che a Vietri di Potenza, come in altrettanti Comuni lucani e d’Italia, il mondo associativo ed istituzionale dibatte sul tema TARSU e/o TARES. In premessa bisogna riconoscere che tutti i Comuni hanno riscontrato grandi difficoltà per la complessità del sistema di calcolo e di applicazione su famiglie, imprese e commercianti, ma anche per la incapacità della TARES di generare equità. La ratio della tariffa, il suo principio fondante – “chi sporca paga” – non è bastato complessivamente, da solo e nella fase applicativa, a dirimere tante questioni che incrociano le possibilità economiche di cittadini e mondo dell’impresa. E’ vero che il principio enunciato per il calcolo della TARES è “chi sporca paga”, per cui le famiglie più numerose, a parità di superficie, dovrebbero pagare di più, ma è altrettanto vero che se non si presta attenzione, se il “di più” che devono pagare le famiglie non è equo e proporzionato alle possibilità, si corre il rischio che proprio quelle più numerose e con più bambini, di cui abbiamo tanto bisogno, siano anche quelle che pagheranno un costo insostenibile. Com’è altrettanto vero che un bar, una pizzeria, un ristorante, producono più spazzatura di un’edicola, ma pagare in un piccolo Comune come il mio, 5.000 euro e più per un bar, o 10 – 15.000 per un ristorante, è molto pesante. Questo anche in considerazione del fatto che stiamo parlando del bar o della pizzeria che sta nella piazza di Balvano e non a Piazza di Spagna a Roma dove l’utenza e quindi la produzione di rifiuti è differente. I nostri Comuni non sono ovviamente gli esattori delle tasse per conto dello Stato, anche se purtroppo gli uffici tributi sono costretti “mano militare” a farlo ed il margine di discrezionalità degli amministratori  è oggettivamente molto ridotto. Ma d’altronde, se il tema ha tenuto banco in Parlamento così a lungo, finanche a far decretare il Governo sulla possibilità di ritorno alla TARSU per i Comuni che non avevano già applicato la Tares, un motivo ci sarà! Per la verità, il solo riguardo che da sempre ho avuto per le Istituzioni e l’affetto profondo che nutro per i cittadini di Vietri, bastano da soli a farmi retrocedere da qualsiasi possibilità di entrare nel dibattito, come fra l’altro ho fatto fino a qui e continuerò a fare nel futuro. Vorrei però, in punta di piedi, poter difendere e motivare le scelte positive che ho preso insieme al Consiglio Comunale di Balvano in ordine alle tasse dei miei concittadini, compresa quella sui rifiuti, al solo scopo di evitare inutili allarmismi nella mia comunità.

Il Consiglio Comunale di Balvano, partendo dal dibattito che nei mesi estivi si era generato in ordine all’adozione della TARES, ha mandato da pagare ai cittadini, ai commercianti ed alle imprese gli acconti della vecchia TARSU ed ha atteso che il Governo definisse la questione, con una eventuale deroga in materia, come poi in effetti è stato. Avuta la possibilità di scegliere abbiamo optato per la TARSU, perché a mio avviso, è più vantaggiosa della TARES per le famiglie numerose, per i commercianti e artigiani che operano soprattutto nel comparto alimentare. Infatti, le simulazioni che il mio Comune ha fatto sulla popolazione e le imprese davano come risultato che bar, ristoranti, pizzerie, etc. di Balvano avrebbero dovuto pagare diverse migliaia di euro, in alcuni casi anche fino a 5.000 – 6.000, con la TARSU invece no.  D’altro canto, per un fatto di giustizia, di maggiore equità sociale e per il vantaggio di tutti, il Comune di Balvano ha avviato da circa due anni una fase di accertamento per cittadini e imprese che non avevano pagato, in parte o per intero la tassa della spazzatura, al solo scopo di far pagare tutti e quindi a tutti di meno. Perché i rifiuti che produciamo in 2.000 abitanti li dovrebbero pagare in 1.800? Con riferimento alle ultime due annualità, ciò che il Comune ha accertato ed incassato ad oggi sono circa 50.000 euro e non 340.000, come invece ho letto, ed in ogni modo le stesse somme rappresentando una “entrata una tantum”, riferita ad un quinquennio antecedente il 2012, non  contribuiscono in alcun modo ad abbassare le tasse dei cittadini dell’anno corrente, ma sono iscritte nel bilancio comunale come avanzo di amministrazione. Quindi, le somme a cui ci si riferisce (340.000 euro!!! ???), di cui per la verità mi sono documentato presso l’Ufficio Ragioneria del Comune di Balvano, perché neppure io sono a conoscenza in maniera dettagliata, sono entrate ancora del tutto ipotetiche ed assolutamente non certe e, farebbero riferimento ad un accertamento, come tanti, per il quinquennio 2007 – 2011, che nulla ha a che vedere con il bilancio comunale dell’anno 2013 a cui, invece,  la tassa è riferita. Fra l’altro vorrei portare a conoscenza dei miei concittadini, che la scelta di tenere la TARSU anziché la TARES, non ci ha fatto aumentare nessuna altra imposta comunale, che come si potrà riscontrare sono rimaste invariate e al minimo. Personalmente non conosco la situazione di altri Comuni né le motivazioni politiche e di bilancio che hanno portato all’una o all’altra scelta, quindi non mi avventuro in discussioni o semplicemente opinioni. A casa propria ognuno sceglie come ritiene e come più conviene alla condizione del proprio bilancio, al proprio assetto sociale, alle proprie possibilità. Per il Comune di Balvano abbiamo pensato, per i motivi che ho riportato, che fosse più utile ed opportuno scegliere la TARSU. Ad oggi una sola certezza abbiamo: TARSU e TARES moriranno con l’anno vecchio il 31 dicembre 2013 e la tassa per il prossimo anno cambierà nuovamente e al momento non è dato conoscerne  con precisione né struttura né modalità applicativa.

 Costantino Di Carlo
Sindaco del Comune di Balvano

 

 

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