Chiedono scusa dopo il brutto gesto di domenica notte. Parlano Igor, Antonio, Daniele, Ciro e Gerardo

VIETRI DI POTENZA – Hanno deciso di parlare, di chiedere scusa, tramite queste righe, alla comunità vietrese e alle persone interessate dai danni da loro provocati, nella notte tra domenica e lunedì, nel centro abitato di Vietri di Potenza, quando si sono trasformati in vandali e hanno distrutto una bacheca, una finestra, una porta, delle fioriere, un idrante, un contatore, un’automobile e scombussolato del materiale presente nei pressi di un fruttivendolo in Viale Tracciolino. Sono cinque ragazzi, tutti di Vietri di Potenza, dell’età compresa tra i 20 e21 anni. Igor, Antonio, Gerardo, Ciro e Daniele: sono questi i loro nomi. E queste sono le loro prime parole dopo essersi beccati una denuncia per danneggiamento aggravato ed in concorso: “E’ stata una stupidaggine, non da ventenni come noi. Chiediamo scusa a tutti”. Si sono accorti di aver sbagliato, insomma, l’hanno fatta davvero grossa. Una notte di “follia”, non premeditata, come loro stessi sottolineano: “Ci teniamo a far sapere che non era qualcosa contro i danneggiati, come si può pensare, o come in molti pensano”. No, non è stato così. Insomma, continuano i cinque ragazzi denunciati, “sono stati dieci minuti di follia, in quei momenti non pensavamo a cosa stavamo facendo, a cosa andavamo incontro, a cosa stavamo combinando”. La causa del gesto è dovuta all’alcol, a troppi bicchieri di birra, al gomito tenuto troppo alto nella serata: “E’ stupido dare la colpa all’alcool –dicono i cinque ragazzi- ma purtroppo è la verità. In quei momenti non ci siamo accorti di cosa stavamo facendo.

(La notizia sulla prima pagina del “Quotidiano” di oggi)

Ed essere sotto l’effetto dell’alcool ci ha portato a fare tutti questi danni”. Un ragazzo di loro, durante gli atti vandalici, si è anche tagliato. Ma nulla di grave. Un episodio che difficilmente la comunità vietrese dimenticherà. Molti accetteranno le loro scuse, altri no. Loro hanno sbagliato. Scoperti dai Carabinieri dopo le indagini, sono stati identificati e poi di fronte agli uomini dell’arma, che avevano tutti gli elementi che li hanno incastrati, infine, sono crollati, ammettendo il tutto. Successivamente sono stati denunciati per l’accaduto. Insomma, loro si assumono le responsabilità, e hanno dichiarato di voler pagare per l’accaduto. Ora la magistratura potentina valuterà la loro posizione, mentre loro dichiarano: “facciamo le nostre più sentite scusa a Vietri e ai vietresi”. Ed infine una promessa: “Non lo faremo più”. Forse, chissà, l’accaduto e le conseguenti denunce serviranno come insegnamento, prima per loro, e poi per altri ragazzi. Che sicuramente ci penseranno più di qualche volta prima di compiere atti simili.

Claudio Buono – Dal Quotidiano della Basilicata del 30/03/2012

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