Bruno Bove e Sigillito ritornano liberi dopo 44 giorni ai domiciliari

25/11/2011

Vincenzo Sigillito di Potenza e Bruno Bove di Vietri di Potenza, ai domiciliari dal 12 ottobre, sono libero da questa mattina per l’accusa di disastro ambientale colposo per aver nascosto i dati sull’inquinamento della falda sotto il termovalorizzatore Fenice di Melfi. Per i due dirigenti dell’Arbab il Gip, Tiziana Petrocelli, ha revocato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex direttore generale e dell’ex coordinatore provinciale

Il gip ha stabilito che dal momento che nelle scorse settimane la giunta regionale ha disposto il trasferimento di Sigillito dal dipartimento Ambiente all’Agricoltura, mentre la direzione dell’Arpab ha destinato Bove dal coordinamento provinciale all’ufficio relazioni con il pubblico, non c’è più il rischio che abusando delle loro funzioni ripetano gli stessi errori del passato.

Fonte: www.ilquotidianodellabasilicata.it

1 commento

  1. se ne parlato troppo sulle persone,diamo il tempo al tempo rispetto per le persone rispetto per la giustizia ,mi auguro che non si facciano errori con danni a persone e alle loro famiglie

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